martedì, Febbraio 27, 2024
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Memoria corta.

 

Questo luogo si trova davanti al palazzetto dello sport a Camaiore.

La prima immagine risale al 2017, la seconda invece al 2019, se invece a quella velocità risistemassero il territorio, che bellezza sarebbe Camaiore?

Ora in quell’area, al posto dell’ombra troviamo più parcheggi, ovviamente a pagamento.

Per quale motivo, l’allora Sindaco Del Dotto, decise per questa trasformazione dell’aspetto cittadino?

In quei luoghi vi erano due cedri del Libano, conifere di rara bellezza e varietà pregiata, oltre agli ombreggianti pini, invece ora, al loro posto, troviamo asfalto e cemento, questi sono i bei lavori dell’ex sindaco.

La “memoria corta”, è riferita al fatto che, ormai abituati alle più strane operazioni sul territorio, dove, a sentire l’opinione pubblica, ne vengono compiute una dietro l’altra, ci fa  dimenticare i precedenti interessamenti, portandoci quindi a dedicare nuove energie nell’affrontare un nuovo fatto”, e così via all’infinito, senza poi risolvere mai nulla.          Tutto questo è sbagliato, in quanto non dovremmo mai abbandonare una “giustizia” su qualcosa di ingiusto, e che sulla quale non c’è da passarci sopra.

Da qualche anno a questa parte l’A.C. di Camaiore sembra aver dichiarato guerra al verde storico di Camaiore, piazze e strade alberate trasformate in luoghi bruciati da sole, la fisionomia della nostra città cambiata per sempre, il tutto senza chiedere parere ai noi cittadini, come del resto hanno sempre fatto, probabilmente ci ritengono ignoranti e senza valore.

Sembra che vi sia una pazza voglia di cambiare alcuni aspetti del territorio, che sono da sempre stati così e a cui siamo anche affettivamente legati, senza dimenticare l’utilità di una città avvolta nel verde, infatti più elimini piante, più il cambiamento climatico se ne avvantaggia, oltre a questo, l’asfalto, senza più ombra trattiene un’immensità di calore, rilasciandolo poi al calar del sole.

Quando invece alcune zone del territorio da tempo sono invase da cespugli e erbacce, rendendo difficoltoso il passaggio, e di cui i cittadini giustamente si lamentano, è qui che bisogna intervenire.

Gli stravolgimenti del territorio si riflettono negativamente anche sulla nostra esistenza.

La differenza tra un albero, e un climatizzatore, è nota a tutti, il primo dona fresco, pulito e gratis, a tutta la città, mentre il climatizzatore, consumando oltretutto energia, immette si aria fresca in casa, ma quella che espelle è torrida e si disperde nell’ambiente circostante, aumentandone la temperatura.

Il modo di fare dei politici deve cambiare, devono dare modo ai cittadini di poter dire la loro, sono infatti i veri proprietari della città, gli amministratori sono solo obbligati ad ascoltare le istanze degli abitanti, essi sono stati assunti, e sono profumatamente pagati, anche per questi doveri, non per altro.

Quei concittadini che si sentono così vicini alla politica, sostenendola senza un chiaro motivo, dovrebbero ben moderarsi sui social, va considerato che alcuni comportamenti, dall’aspetto “collaborazionista”, sono un tradimento nei confronti di quei cittadini, lontani dalla politica, ma che cercano in ogni modo di far comprendere le loro esigenze e preoccupazioni, anche nel tentativo di contare qualcosa, con la speranza di riprendersi in mano un po’ della propria vita cittadina, come senza dubbio dovrebbe essere.

Aggiungiamo questa.                                                                                                 “A un anno dal tragico incendio che colpì i territori di Camaiore e Massarosa, la comunità si riunisce in cammino attraverso i luoghi feriti.”

A cosa servirà mai questa celebrazione sulla cenere, quando invece si sarebbe dovuta celebrare la “Giornata delle Piante”, dedicandola a nuove piantumazioni proprio in quei luoghi inceneriti, dove vanno invece inutilmente a calpestare.

Già qualcuno che lavora in comune, sicuramente fino a qualche tempo fa, non rispettava la legge sulla piantumazione di alcuni alberi, vedi qui:   https://camaiore.it/2022/07/21/lettera-ad-un-albero-mai-piantato/

L’allarme non è finito, ora nel mirino delle motoseghe comunali sembra che vi siano anche gli alberi di via Tabarrani, dicono siano malati, il luogo si trasformerà in altro un infuocato parcheggio sotto il sole, con buona pace degli abitanti di zona.

Annuncio del Comune di Camaiore sul taglio.

Parte estratta dall’annuncio del Comune;                                                                     “Un intervento necessario dovuto tanto allo stato degli alberi quanto al luogo dove essi sono ubicati – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Graziano Dalle Luche-. Il filare è prospiciente ad una viabilità molto frequentata, ad una scuola e ad un parcheggio pubblico che conta tanti posti auto. È quindi assolutamente indispensabile procedere agli abbattimenti e alle potature prescritte per minimizzare il rischio di caduta e tutelare l’incolumità pubblica. Siamo consapevoli dei disagi dovuti alle modifiche sulla viabilità, ma sono purtroppo inevitabili per procedere a questi interventi, a tutti gli effetti improrogabili per la loro urgenza”.

Per fortuna qualcuno si è opposto a quegli abbattimenti e, per ora, l’ha avuta vinta, oggi quelle piante continuano a rinfrescarci, e finora a nessuno, nonostante lo stato d’urgenza, è caduto un ramo in testa, evitabile con una ordinaria potatura.

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