giovedì, Luglio 25, 2024
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Le “pere” dell’ex sindaco.

Quando sentiamo parlare di ONLUS vengono alla mente volontari che si adoperano per aiutare chi ha bisogno, allestiscono banchetti per la vendita di prodotti il cui ricavato viene destinato ai bambini malati, così come gli anziani, i senzatetto, e tutte quelle persone più o meno sfortunate che hanno bisogno di aiuto.

I cittadini solidali non si tirano indietro a queste richieste, quante arance, mele, fiori, oggetti abbiamo acquistato nei banchetti che spesso troviamo di fronte alle chiese, alle fiere, davanti ai negozi.

Siamo tutti orgogliosi, felici e fieri di aver contribuito ad alleviare qualche dolore, qualche sofferenza, l’aver portato un po’ di serenità in qualche sfortunata famiglia, che non aspetta altro che essere aiutata, come è giusto che sia.

Dopo un ultimo acquisto per beneficenza si è però posta una riflessione:

Perché devono essere i cittadini ad acquistare prodotti per aiutare i bambini malati quando deve essere lo Stato a farsi totale carico delle necessità degli ammalati?

La Costituzione parla chiaro: Art. 32La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…

Camaiore.it non intende prendersela con qualcuno, ma soltanto far riflettere qualcuno su quello che fanno, quello che non hanno fatto e che potrebbero fare.

Qualche tempo fa, davanti ad un supermercato locale, alcuni alcune volontarie di una Onlus, vendevano frutta, più precisamente “pere”, questo per aiutare bambini e i genitori nell’assistenza ai propri figli.

L’ex sindaco Alessandro Del Dotto, si è fatto riprendere mentre acquista e sponsorizza (ben fatto) l’acquisto di pere, per poi suggerire:

“Oggi, all’ingresso di (nome negozio) a Lido di Camaiore, c’è la “18ª giornata delle pere”, con la quale l’Associazione per il bambino in Ospedale ABIO Versilia raccoglie fondi per la propria attività nel reparto di pediatria del nostro ospedale.
Ringrazio le volontarie per la sensibilità e l’opera che quotidianamente mettono in campo per i bambini del nostro ospedale: forza, andiamo a sostenerli! Io l’ho fatto, facciamolo tutti!”

C’è chi legge in questo modo: cittadini, andate a sostenerli ed aiutarli con i vostri soldi perché il comune (che ho amministrato per 10 anni) non ha soldi per queste cose.

I soldi da spendere le istituzioni li avevano, un esempio: hanno “speso” 2 milioni di euro per rifare una piazza (piazza XXIX Maggio) che, oltre a rilevarsi quasi inutile, ha fatto fallire alcune aziende in loco ed ha sconvolto il traffico in zona, così dobbiamo essere noi cittadini a comprare pere, arance, biscotti e fiori per aiutare i bambini bisognosi.

Con quei 2 milioni di Euro quanti bambini e famiglie in più potevano essere aiutati, con il resto avremmo potuto aprire anche un punto di primo soccorso a Camaiore come tantissimi cittadini chiedono da sempre, ma da sempre inascoltati.

Queste cose non sembrano fatte bene, bisognerà presto ripristinare i valori e le priorità che i cittadini desiderano.

Nel frattempo noi cittadini solidali sosteniamo chi aiuta, continuando a comprare i prodotti di queste importanti iniziative.

 

 

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